....è la domanda che si fa chi si vuole avvicinare a questo tipo di esperienza, ma non sa nemmeno da dove cominciare...
Passare una vacanza in barca a vela significa innanzitutto condividere uno spazio limitato con persone che si conoscono poco, e passare le proprie giornate all'insegna della semplicità e del contatto con la natura.
Bisogna tenere conto di cose che nel quotidiano si danno per scontate come la corrente elettrica e l'acqua. Di entrambe va fatta economia, perché le batterie che forniscono la prima e i serbatoi che permettono l'uso della seconda prima o poi si esauriscono! Ma basta un minimo di attenzione e ci si fa l'abitudine, magari scoprendo di quanto poco basta per vivere ugualmente benissimo senza sprecarle.
Dunque, per fare un paio di esempi, bisognerà fare un uso oculato del telefono cellulare, che non sempre sarà possibile ricaricare (a meno che non si sia forniti di un caricabatterie con l'attacco per l'impianto a 12 volt, come quelli da auto), e non ci si deve aspettare di poter fare la doccia con shampo e bagnoschiuma a bordo, ci sarà occasione d farlo nei marina attrezzati dei porti dove ormeggeremo.
Non è mai necessario un grosso bagaglio: non ci sono cene di gala a cui parecipare, né un etichetta precisa da seguire per quanto riguarda l'abbigliamento; soprattutto d'estate si passa la maggiorparte del tempo in costume e scalzi, per cui non sarà necessario caricare le vostre spalle con enormi valige!
Il miglior modo per "
assaggiare" il mare, per chi proprio non ha mai messo piede su una barca a vela, ma nemmeno su
qualsiasi altro tipo di imbarcazione, è fare un'
uscita giornaliera.
Ci si imbarca alle 10:00, si fa una veleggiata, in genere verso la torre della Meloria se siamo a Livorno, o in una delle baie vicine a Portoferraio se siamo all'isola d'Elba. Ci si ferma per fare un bagno e mangiare un boccone e nel pomeriggio si rientra. Se si ha meno tempo ci si può imbarcare alle 14:00 e fare una veleggiata pomeridiana.
Un'idea più
completa di che cosa significhi fare una
vacanza in barca a vela, invece, è possibile averla passando a bordo un
weekend normale o un
weekend lungo.
I weekend li organizziamo con imbarco e sbarco a
Portoferraio, all'Isola d'Elba; partire per un weekend da Livorno sia che ci si diriga verso Capraia, sia che si vada verso l'Elba significa affrontare diverse ore di navigazione (circa 6 ore per Capraia, e 8 ore per l'Elba), cosa che può risultare impegnativa per chi non ha mai vissuto prima esperienze in barca a vela. Di questo parleremo comunque più avanti.
Partendo direttamente da Portoferraio ci si sposta verso le baie in meno tempo, e se il meteo non è proprio eccezionale si potranno fare dei bei bordi nell'ampia rada antistante, inoltre ci si troverà già in una meta turistica che offre numerose opportunità e alternative.

Il weekend normale va dal venerdì alla domenica, quello lungo dal venerdì al lunedì o dal giovedì alla domenica.
Scegliendo un
weekend normale (venerdì-domenica) ci si imbarca il
venerdì pomeriggio alle 18:00, l'imbarco si fa con la barca ormeggiata in porto, si cena e si dorme a bordo (la Filibusta ha tre cabine matrimoniali, una la occupiamo noi, le altre due sono per gli ospiti, chi vuole può noleggiare le lenzuola e le federe a bordo, a chi le porta da casa consigliamo sempre di scegliere quelle senza elastici agli angoli, più comode per i materassi un po' asimmetrici, le coperte e i guanciali sono invece compresi nella quota di partecipazione).
Il giorno dopo, cioè il
sabato, al mattino si fa colazione, e poi si esce, si fa una bella veleggiata, se si è fortunati si incontrano anche i
delfini (all'Elba c'è un gruppo di tursiopi stanziali) e si cerca una baia dove fermarsi per fare il bagno e pranzare, poi si decide se fermarsi a dormire in quella stessa baia, o in un'altra, o se le condizioni del vento e del mare non permettono di fermarsi nella baia si rientra in porto.
Se gli ospiti a bordo preferiscono passare tutte le notti in porto si dorme di nuovo in porto, ma
dormire nelle baie è molto bello, noi lo consigliamo, c'è una pace bellissima, si gode dello spettacolo del tramonto, si vedono le stelle, molte di più di quante non se ne vedano in città, e volendo si può cenare sotto la luna.
La
domenica mattina si fa un'altra veleggiata, si cambia baia (all'Elba ce ne sono diverse) ci si ferma di nuovo per un bagno e il pranzo, e nel pomeriggio si rientra verso Portoferraio dove gli ospiti sbarcano per riprendere il traghetto che li ha portati da Piombino all'Isola d'Elba.
Di tutti
i pasti, dalla colazione alla cena mi occupo io, Valeria, in modo che non dobbiate preoccuparvi né di dover fare la spesa prima di imbarcarvi, magari senza avere la più pallida idea di cosa sia possibile o opportuno portare a bordo, né di pensare cosa e quando preparare da mangiare.
Alle
manovre di bordo, durante le veleggiate, potrà partecipare chi ne ha voglia e chi vuole imparare o vuole ripassare quello che già sa fare, altrimenti ci penseremo noi, e voi potrete godervi in relax totale la vostra vacanza in barca a vela.
Alle
operazioni di ormeggio, che richiedono una certa sincronia di azioni tra chi se ne occupa, penseremo noi, dando istruzioni a chi è a bordo se è necessiteremo di un piccolo aiuto.

Per chi ha voglia di
provare una navigazione più lunga si può organizzare un weekend con partenza da
Livorno.
Come già detto, per arrivare all'isola di Capraia, che dista circa 36 miglia, ci vogliono circa 6 ore, mentre per arrivare all'Isola d'Elba, che dista circa 47 miglia, ci vogliono circa 8 ore. La meta si decide in base alle condizioni meteo.
L'imbarco avviene il
venerdì pomeriggio alle 18:00, ci cena e si dorme a bordo, e il
sabato mattina piuttosto presto, dopo aver fatto colazione, si parte. La giornata passa in navigazione a vela, e se si è fortunati può capitare di incontrare i delfini, visto che questo tratto di mare dove ci troviamo fa parte del
Santuario dei Cetacei.
Si mangia un boccone in navigazione e si arriva nel pomeriggio; se resta tempo ci si può fermare a fare un bagno in una baia dove, se le condizioni meteo lo permettono, si potrà passare anche la notte, in caso contrario si va in porto.
Il giorno dopo, la
domenica mattina, dopo la colazione si riparte verso Livorno, dove si arriva nel pomeriggio per sbarcare e salutarsi.
Avendo un giorno in più, come nel caso del
weekend lungo, si può passare un'intera giornata sul posto per poi ripartire la mattina successiva.
A volte capita che ci chiedano se avendo poca esperienza non sia meglio passare in barca a vela solo un sabato e domenica:
la differenza consisterebbe solo nell'imbarcarsi il sabato mattina, in questo modo però si perde l'occasione di
ambientarsi nella barca; imbarcando nel pomeriggio del venerdì invece si ha la possibilità di prendere dimistichezza con gli spazi, di cominciare a capire come funziona la vita di barca, e di fare tutte le domande che possono venire in mente, perché
le domande sono sempre ben accette... anzi più ne farete meglio sarà!
...e per avere ancora qualche idea leggete questa piccola guida...
siete pronti per la vostra vacanza in barca a vela?
che sia un'
uscita giornaliera, un
weekend o una
settimana provate ad assaporare i ritmi naturali del mare.... vi aspettiamo...